UNA Cremona - I NAS sequestrano il canile di Cremona - marzo 2009

Cronaca del sequestro del canile di Cremona operato dai NAS
Fonte: stampa cremonese


La Provincia
mercoledì 25 gennaio 2012

Altra riunione del consiglio dell'associazione sul caso Nin: le condizioni e le riserve

Canile, la decisone slitta a oggi Perri vuole il parere degli zoofili
Il sindaco dirà se l'ex responsabile del rifugio può entrare nella struttura

Si complica di un ulteriore passaggio il percorso che deve portare a sciogliere tutti i nodi legati alla gestione del canile di via Vecchio Casello. Attesa per ieri, la rpesa di posizione del sindaco Oreste Perri, una nota ufficiale, sarà formalizzata alla volta di oggi. Ultimo elemento che vuole vagliare il sindaco è la presa di posizione, che dovrebbe essere stata assunta al termine della riunione di ieri sera, del consiglio dell'Associazione zoofili cremonesi. All'ordne del giorno di quel consesso, in particolare, la condotta di Cheti Nin, ex vice presidente dell'associazione nonché ex responsabile del canile, destinataria della richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura della Repubblica (il pm è Fabio Saponara) in merito alla vicenda dei presunti maltrattamenti sui cani. Ieri sera i membri del consiglio dell'assocazione hanno messo una serie di punti fermi alla presenza del legale che assiste l'associazione, l'avvocato Michele Tolomini, che ha esaminato e illustrato la vicenda da tutti i punti di vista rilevanti alla luce di leggi, regolamenti e statuti. Una decisione è stata presa ma non ufficializzata. E' stata però comunicata al sindaco, il quale, inserito quell'ultimo tassello, dirà se, e a quali condizioni, Nin può varcare la soglia del rifugio del cane. Al centro delle attenzioni c'è dunque il fatto che Nin ha ripreso a frequentare, come volontaria, il canile. Questo non è andato giù alla 'Lega nazionale difesa del cane', che, tramite il suo presidente Rosetta Facciolo, ha rpesentato, su questo punto e su altri, un esposto al pm Saponara. Quella lettera, inviata per conoscenza a Perri, ha di fatto investito il sindaco della vicenda. Per prima cosa Perri ha chiesto al segretario generale del Comune, Pasquale Criscuolo, un esame approfondito, sul piano legale, di tutti gli aspetti del caso. Criscuolo ha lavorato sodo nel corso dello scorso fine settimana e poi ha depositato un dossier molto accurato. E' sulla base di quell'informativa e della presa di posizione dell'Associazione zoofili cremonesi che Perri dirà la sua. Ci si attende una risposta anche su altre due questioni sollevate da Facciolo. La prima è l'opportunità di revocare la convenzione con gli zoofili, che gestiscono il canile, visto che di quell'associazione hanno fatto parte alcuni degli indagati. La seconda riguarda l'accesso al canile dei volontati della Lega per la difesa del cane, che, scrive sempre il presidente Rosetta Facciolo nell'esposto, "è stato più volte negato malgrado le norme dicano che i membri delle associazioni abbiano facoltà di entrare in quelle strutture anche al di là degli orari di apertura al pubblico". (g.gugl.)

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